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DA BRUXELLES

Effetti distorsivi delle sovvenzioni estere, libro bianco dell’UE
26 Giugno 2020 

La Commissione europea ha adottato un libro bianco volto ad affrontare la questione degli effetti distorsivi della concorrenza nel mercato interno causati da sovvenzioni di paesi extra-UE. Sarà possibile rispondere a una consultazione pubblica fino al 23 settembre 2020.

Nel mercato unico europeo è fondamentale garantire condizioni eque per le imprese che vi operano, a tal proposito, le sovvenzioni degli Stati membri dell’Unione sono da sempre soggette alle norme europee sugli aiuti di Stato per evitare distorsioni della concorrenza.

Attualmente, è sempre più evidente, però, l’impatto negativo sulla concorrenza delle sovvenzioni concesse da governi di paesi terzi ad imprese operanti nell'UE. Questi ultimi, infatti, sfuggono al controllo degli aiuti di Stato da parte della Commissione europea. Sono sempre maggiori i casi in cui si ritiene che le sovvenzioni estere abbiano facilitato l'acquisizione di imprese dell'Unione europea o che abbiano falsato decisioni di investimento, operazioni di mercato o politiche tariffarie dei beneficiari oppure la partecipazione a gare d'appalto, a scapito delle imprese non sovvenzionate.

 

Le norme europee vigenti sulla difesa commerciale, inoltre, vengono applicate solo alle esportazioni di beni da paesi terzi, non andando a coprire tutte le distorsioni alla concorrenza causate dalle sovvenzioni estere da parte dei paesi extra-UE. A tal proposito, è stata rilevata una lacuna normativa che concerne le sovvenzioni estere che assumono la forma di flussi finanziari.

Il libro bianco ha proprio l’obiettivo di creare nuovi strumenti per ovviare a questa lacuna normativa, prevedendo diversi approcci da adottare. I primi tre “moduli” previsti mirano a contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza causati dalle sovvenzioni di paesi extra-UE:

  1. Nel mercato unico nel suo insieme, con l’obiettivo di creare uno strumento generale che propone di controllare il mercato per individuare tutte le possibili situazioni in cui sovvenzioni estere potrebbero causare distorsioni nel mercato unico. L'autorità di vigilanza, che sarebbe un'autorità nazionale o la Commissione, potrebbe agire in base a qualsiasi segnalazione o informazione relativa al fatto che un'impresa nell'UE beneficia di una sovvenzione estera.
  2. Nelle acquisizioni di imprese dell’Unione Europea, al fine di garantire che le sovvenzioni estere non conferiscano un indebito vantaggio ai beneficiari al momento di acquisire (partecipazioni in) imprese dell'UE sia direttamente, collegando una sovvenzione a una data acquisizione, che indirettamente, aumentando de facto la forza finanziaria dell'acquirente. Viene proposta la Commissione Europea come autorità di vigilanza competente.
  3. Nelle procedure di appalto pubblico dell’Unione Europea, in quanto le sovvenzioni estere potrebbero consentire agli offerenti di acquisire un indebito vantaggio. Per cui gli offerenti dovrebbero avere l’obbligo di notificare all’amministrazione aggiudicatrice i contributi finanziari ricevuti da paesi extra-UE.

Infine, il libro bianco indica varie modalità per affrontare la questione delle sovvenzioni estere nel caso in cui venga chiesto il sostegno finanziario dell'UE, poiché tutti gli operatori economici dovrebbero concorrere per i finanziamenti UE in condizioni di parità e le sovvenzioni estere potrebbero falsare la concorrenza.

Una consultazione pubblica è stata lanciata dalla Commissione per raccogliere contributi in vista della successiva presentazione di proposte legislative. Sarà possibile rispondere fino al 23 settembre 2020.