Sei un nuovo utente ?

IN REGIONE

Info
Misura Safe Working – approvati i criteri
6 Maggio 2020 

In attesa della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, si informa che la Giunta regionale ha approvato la Delibera n. 3110 del 5 maggio 2020 recante «“Safe working – io riapro sicuro” - contributi per interventi connessi alla sicurezza Sanitaria a favore delle micro e piccole imprese lombarde - definizione dei criteri della Misura».

Il provvedimento metterà a disposizione delle micro e piccole imprese lombarde, operanti nei settori del commercio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione, che sono state oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza epidemiologica Covid-19 € 18.680.000, allo scopo di adottare le misure adeguate alla ripresa in sicurezza dell’attività d’impresa sia per i lavoratori, sia per i clienti/utenti, sia per i fornitori.

I criteri stabiliscono, sin da subito, che saranno escluse dal finanziamento le attività consentite dal D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e Decreto Ministeriale 25 marzo 2020, nonché le imprese che hanno esercitato in deroga ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e 10 aprile 2020.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle sole spese ammesse.

Sul punto la volontà della Giunta è che tale percentuale salga fino al 60% per le piccole imprese e 70% per le micro imprese, subordinatamente all’approvazione del Progetto di Legge n. 119 “Legge di Semplificazione 2020”, in discussione presso il Consiglio regionale, che modifica l’art. 28 sexies della l.r. 34/1978.

Il contributo è concesso nel limite massimo di 25.000 euro. L’investimento minimo è pari a 2.000 euro.

Sono ammesse a contributo le spese, al netto dell’IVA, per gli interventi connessi ai seguenti ambiti di messa in sicurezza sanitaria:

  1. macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali;
  2. apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili;
  3. interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura, solo se finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria;
  4. interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali;
  5. strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors ecc.);
  6. termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza, anche con sistemi di rilevazione biometrica;
  7. strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti/utenti, per i prodotti commercializzati (es. ozonizzatori o lampade UV per sanificare capi di abbigliamento) e per gli spazi che prevedono la presenza per un tempo superiore ai 15 minuti da parte dei diversi clienti/utenti (es. vaporizzatori per sanificare camerini, cabine estetiche, aule etc.), anche in coerenza con eventuali indicazioni delle Autorità Sanitarie;
  8. dispositivi di protezione individuale rischio infezione COVID-19 (es. mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile, occhiali, tute, cuffie, camici e altri DPI in conformità a quanto previsto dalle indicazioni della autorità sanitarie), nel limite di 1.000 euro per impresa;
  9. servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, nel limite di 2.000 euro per impresa;
  10. strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
  11. costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti comunque suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità Sanitaria, nel limite massimo di 1.000 euro per impresa;
  12. attrezzature, software e/o strumenti relativi al monitoraggio e controllo dell’affollamento dei locali;
  13. spese di formazione sulla sicurezza sanitaria, sulle prescrizioni e sui protocolli da adottare nell’ambito dell’esercizio di attività anche in complementarietà con le iniziative che saranno attivate da altri soggetti pubblici come l’INAIL, nel limite di 2.000 euro per imprese.

Le spese in corrente di cui alle lettere h), i), j), k), e m) non possono comunque superare la quota massima di 6.000,00 euro per singola domanda.

Per le spese sopra elencate, saranno ritenuti ammissibili, laddove applicabili, l’acquisto ed eventuale relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto).

Le spese sono ammissibili dal 22 marzo 2020 (data di approvazione del D.P.C.M. “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”).

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa “a sportello” a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta.

Al raggiungimento del limite della dotazione finanziaria stanziata per il Bando, la piattaforma su cui si presenteranno le domande di contributo consentirà ai soggetti interessati la presentazione di ulteriori domande da considerarsi overbooking fino al raggiungimento di un importo aggiuntivo pari massimo al 20% della dotazione finanziaria (ulteriori € 3 milioni).

Unioncamere Lombardia, in qualità di soggetto gestore provvederà a dare comunicazione di esaurimento delle risorse e dell’overbooking, sospendendo lo sportello e pubblicando la notizia sui seguenti siti: www.regione.lombardia.it e www.unioncamerelombardia.it.

Le domande in overbooking potranno accedere alla fase di istruttoria qualora si rendessero disponibili le necessarie risorse a valere sulla dotazione finanziaria.

Le domande di contributo dovranno pervenire esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it.

Il contributo è erogato ai beneficiari dalla Camera di Commercio competente territorialmente a seguito della verifica della rendicontazione delle spese sostenute, alla quale Unioncamere Lombardia trasferirà le risorse regionali.

Per l’assegnazione delle risorse si prevede la pubblicazione di un bando attuativo da parte di Unioncamere Lombardia, entro 15 giorni decorrenti dal 5 maggio 2020. ANCE Lombardia monitorerà l’attività di Regione Lombardia sulla misura.