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DL 9/2020 e provvedimenti attuativi
17 Marzo 2020 

Al fine di fornire un quadro compiuto dell'attuale situazione normativa, in allegato si riporta il testo del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020. Denominato “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, corredato dai Principali provvedimenti attuativi, quali:

  • la Circolare INPS 38/2020 che reca le istruzioni operative relativamente alle ipotesi speciali di CIGO, CIGS e CIGD delineati dagli artt. 13, 14, 15, 16 e 17 del D.L. 9/2020. Viene altresì illustrato come gli istituti delineati dalle disposizioni menzionate abbiano carattere speciale, derogando alle vigenti norme che disciplinano l’accesso agli ordinari strumenti di tutela. INPS, in vista dell’imminente adozione di nuove misure con il Decreto denominato “Cura Italia”, fa espressa riserva di fornire ulteriori istruzioni in vista di modifiche normative;
  • il Messaggio INPS 1118/2020 recante le modalità di presentazione delle domande di Cassa Integrazione Ordinaria e di assegno ordinario ai sensi degli artt. 13 e 14 del D.L. 9/2020, con la definizione delle nuove causali: “Covid-19 D.L. n. 9/2020” e “Covid-19 interruzione CIGS – d.l. n. 9/2020”;
  • l'Accordo Quadro per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga disciplinati dagli artt. 15 e 17 del D.L. 9/2020. Si tratta dell’accordo che da attuazione a quanto delineato dall’art. 17 del D.L. 9/202:

Si rammenta che tale articolo disciplina la Cassa Integrazione in deroga per la Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, e dispone che per le imprese con sede legale o operativa in una delle menzionate regioni oppure che hanno la sede fuori da queste ma con lavoratori provenienti dalle stesse, per accedere al beneficio è necessaria la stipula di accordo sindacale. Si allega anche lo schema di accordo attuativo dell’accordo quadro che è possibile utilizzare dai singoli Territori.

Resta fermo che per accedere alla Cassa Integrazione in deroga prevista dall’art. 15 del D.L. 9/2020 prevista per imprese collocate nelle ex. zone rosse o che hanno lavoratori che provengono da tali zone, non occorre la stipula di alcun accordo.

 

Non appena disponibile provvederemo a pubblicare il testo del decreto cosiddetto "Cura Italia" e i relativi provvedimenti attuativi di futura emanazione.